martes, 21 de julio de 2009

Nuove strategie per Miss Sixty


L'abbandono delle sfilate newyorkesi, una nuova filiale Nord-Europea, un innovativo piano di sviluppo incentrato sulle fiere di settore, il rafforzamento del core business e della comunicazione attraverso canali sempre più nuovi. Questi i trend autunnali per il brand che ha chiuso il 2008 con un fatturato di 700 milioni di euro

Una rivoluzione totale sul piano strategico, quella di Miss Sixty, brand che dal 1989 fa capo all'omonimo gruppo proprietario dei marchi Energie, Killah, Murphy&Nye, Refrigiwear, Baracuta e Richlu, distribuiti attraverso 7000 punti vendita presenti in oltre cento paesi del mondo. Prima novità su tutte, l'abbandono delle passerelle newyorkesi, già annunciata da Wichy Hassan, co-fondatore e direttore creativo del Gruppo, che ha così argomentato a Modaonline: "La scelta di non sfilare più a New York è il prodotto di una valutazione pratica. In questo momento storico in cui lo shopping è diventato quasi un lusso, sentiamo l'esigenza di essere più vicini al consumatore, principalmente coinvolgendolo e premiandolo con azioni tanto interessanti quanto concrete all'interno dei nostri store. Questo non vuol dire che il Gruppo abbandona New York, una metropoli sempre in movimento, che non potrà mai perdere smalto, una vetrina importantissima per mostrarsi a stampa e buyers di tutto il mondo. La nostra relazione con questa città si consumerà nel nostro show room di Hudson Street, nel cuore di Downtown, invece che sulle passarelle". Una scelta che sembra affermare quanto quello della passerella debba diventare un evento itinerante. "Credo sia proprio il format della sfilata l'aspetto sul quale in questo momento è necessario porsi delle domande. Sfilare e' come preparare uno spettacolo teatrale, mesi di prove e dieci minuti di show. Un'emozione impagabile, ma anche un format elitarista precluso ai più, le fashion week presentano decine di brand. Forse è giunto il momento di pensare fuori dal coro, di immaginare qualcosa di nuovo. Per esempio, mi piacerebbe realizzare una sfilata itinerante, un medesimo concept che parta da San Paolo e arrivi a Tokyo. Ma un concept che sia anche accessibile, che coinvolga il consumatore che ci ama e ci sceglie quotidianamente. E non credo che il non sfilare possa essere un problema per Miss Sixty. Questa è un'accezione antica, per un brand come il nostro che viene dal denim ed è da sempre capostipite delle scelte più innovative, come lo è stata quella del 2005 di sfilare proprio a New York, o quella di implementare una piattaforma globale di e-commerce nel 2008 o ancora quella di essere presenti nei social networks, di fatto le più grandi communities di consumatori nel mondo". Il brand ha da poco inaugurato su Facebook uno spazio esclusivamente dedicato al proprio mondo: più di 14.000 i fan attualmente registrati, dopo solo un paio di settimane dal debutto, con costanti aggiornamenti dei principali eventi organizzati nei monomarca di tutto il mondo, oltre che l'annuncio di promozioni speciali in-store ed esclusive foto di backstage tratte dagli eventi in cui il brand è stato protagonista, tra cui la collaborazione con la trasmissione televisiva Germany's Next Top Model. "Siamo estremamente felici del grande successo riscosso dalla Miss Sixty Fan Page. Le nostre sostenitrici, provenienti da ogni paese del mondo, rappresentano a tutti gli effetti il pubblico cosmopolita a cui da sempre il brand si si rivolge. Per questo motivo consideriamo prezioso questo luogo virtuale di incontro diretto. Attraverso i post quotidianamente lasciati dagli utenti sul nostro wall, riusciamo ad avere un feed back sulle collezioni che ci permette di capire in profondità quali sono i bisogni in continuo divenire di una donna dal gusto internazionale, per esaudirne i desideri stagione dopo stagione". Il marchio, inoltre, aggiorna periodicamente sullo stato delle attività benefiche portate avanti attraverso Charity Water, il progetto a cui da sempre riserva il proprio appoggio per assicurare la presenza di pozzi d'acqua nei paesi in via di sviluppo: uno dei risultati di questa razionalizzazione dei costi è la possibilità di dare maggiore spazio a progetti diversi. La nuova strategia di comunicazione rientra in un piano aziendale di ristrutturazione ancora più ampio, fortemente incentrato sul consumatore finale anche attraverso attività specificamente dedicate alla rete distributiva nazionale ed internazionale e alle principali fiere di settore, nelle quali Miss Sixty ha presenziato a Berlino e prossimamente a Copenhagen. "Le fiere sono un modo immediato per essere indirettamente vicini al consumatore, un modo snello di presentare le collezioni. Abbiamo appena inaugurato la filiale di Sixty Nord a dimostrazione di quanto quest'area sia importante per noi. Sono mercati particolarmente all'avanguardia nel segmento denim che da sempre è il nostro core business", ha aggiunto invece Mario Pace, fashion brand director di Miss Sixty, la cui rete di distribuzione comprende oggi più di 360 negozi monomarca. Il piano di rinnovamento targato Miss Sixty continua ancora con una forte focalizzazione sul core business che ha reso celebre l'azienda: durante l'ultima edizione berlinese del Bread & Butter il marchio ha presentato una collezione denim che trae ispirazione dall'esuberanza e dall'energia degli Anni Ottanta, rivisitando le forme strutturate e l'attenzione estrema per l'accessorio, caratterizzato da colori elettrici e dai tessuti laminati e metallizzati. "Il denim, nostro core business storico, torna ad essere centrale nelle nostre strategie. E' la categoria di prodotto storicamente più vicina al consumatore - ha concluso Hassan -. E' un capo, un tessuto con un'anima, senza tempo, per tutti. Per me poi il denim è emozione pura, ciò che "sento e ho sentito" di più. Andando avanti Miss Sixty continuerà a proporre collezioni più sperimentali, più "alte", ma coadivute da una forte concentrazione sul denim. In fondo per primi abbiamo pensato ad un denim disegnato per le curve femminili, uscendo dai canoni imposti dall'unisex. Fa parte del nostro DNA, insieme al colore, alla voglia di vestirsi divertendosi e alla positività. Ed è proprio questo che vorremmo il nostro consumatore continuasse a trovare nelle nostre collezioni: positività e joie de vivre. Noi continueremo a fare la nostra parte". Per meglio esportare questo carattere vincente l'azienda ha programmato l'istituzione e l'apertura della nuova Sixty Nord AS, attiva dal primo giugno scorso. A seguito di un accordo con il partner AFMN ApS, azienda di moda danese di proprietà di Martin Nielsen, il Gruppo Sixty sarà presente con una nuova filiale nordeuropea guidata da Martin Nielsen, responsabile per l'istituzione, la direzione e lo sviluppo delle attività di Sixty Nord AS in Danimarca, Svezia e Norvegia. "La joint venture con AFMN ApS rappresenta per il Gruppo Sixty un'eccellente occasione per rafforzare la propria presenza sul mercato scandinavo e per ottenere importanti risultati aziendali, - ha commentato Renato Rossi, socio fondatore del Gruppo, - siamo sempre alla ricerca di modi che ci permettano di entrare in nuovi mercati. Allo stesso tempo cerchiamo di sviluppare le nostre attività secondo una scala progressiva e organica. Siamo molto soddisfatti della realizzazione di questa nuova partnership poiché siamo certi che contribuirà al successo dell'intero Gruppo".


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